Terrarium che passione, gli ecosistemi sottovetro di AP Terrarium

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp

Spazi verdi per sentirsi a contatto con la natura, angoli armoniosi decorati con vasi colorati, in terracotta e altri materiali, e poi… ci sono i terrarium. Ne hai mai sentito parlare? Scopri di più in questo articolo.

Se sei alla ricerca di elementi decorativi per la tua casa o per il tuo craft space, sei capitat* proprio nel posto giusto. Ma aspetta, cos’è esattamente un terrarium? Un terrarium è un ecosistema racchiuso in un contenitore di vetro (chiuso, aperto o semi aperto) composto da piante, solitamente di piccole dimensioni, alla ricerca di una temperatura e umidità costanti.

Se volete abbellire la vostra casa e siete alla ricerca di un pensiero speciale per qualcuno a voi caro, ho la soluzione per voi! Si chiama ap terrarium, e ci tengo a parlarne qui non solo perché le creazioni sono stupende, ma anche e soprattutto perché è la persona che da oltre dieci anni mi sostiene in ogni cosa che faccio.

Alcuni cenni sulle origini

Si pensa che i terrarium siano nati durante il XIII secolo e che venissero usate delle casse in legno e vetro dagli esploratori per trasportare in Europa piante ed insetti di altri continenti. Il primo ad inventare questa forma di conservazione fu Nathaniel Bagshaw Ward. Infatti, si accorse che tenendo un vaso chiuso con all’interno del terreno umido, dopo qualche giorno si formavano delle felci ed erbe. Grazie a questo espediente, riuscì a raccogliere oltre 25.000 specie differenti.

Potatura e condensa

Come sopravvive un terrarium? Come potarlo? Uno degli aspetti più affascinanti di questo ecosistema è che si autoalimenta grazie alla creazione della condensa, espressione del ciclo vitale di queste creazioni. Inoltre, i terrarium non richiedono molta manutenzione e questa è una delle ragioni per cui sono così comodi da tenere, specialmente se si rimane fuori casa per molte ore durante la giornata.

«Durante il giorno avviene tutto il processo della fotosintesi mentre di notte le piante restituiscono l’acqua in forma gassosa trasformandosi in quelle piccole gocce d’acqua sulle pareti del vostro terrarium. Queste goccioline scenderanno attraverso le pareti verso il terreno dando il sostentamento necessario alle piante».

AP Terrarium

Per quanto riguarda la potatura invece, è possibile tagliare le foglioline delle piante, quando appaiono fuori forma o se toccano il vetro, ovviamente senza esagerare. Poi è necessario lasciar cicatrizzare, ed è sufficiente tenere aperto il terrarium per qualche ora.

Alcune curiosità sui materiali

Per le sue creazioni utilizza contenitori in vetro riciclato chiusi da un tappo in sughero naturale. Un’alternanza di strati di terreno e ghiaia, e ancora il muschio completano la composizione. Realizza terrarium di piccole, medie e grandi dimensioni a seconda del tipo di pianta e della quantità di elementi che intende inserire.

Una creazione è un parco del mondo

Andrea ha iniziato da tempo a dedicarsi a questo mondo meraviglioso, fatto di bonsai e piante provenienti da zone tropicali. Ad ogni creazione assegna un nome di un parco o di altri luoghi verdi situati in paesi lontani. Per fare alcuni esempi: Baluran è una creazione che trae ispirazione dalle foreste pluviali del sud-est asiatico; Fushan proviene dalle affascinanti zone del Taiwan e della Malesia.

Beh, spero che questo articolo ti abbia affascinato e se vuoi scoprire di più seguilo sui social!

Facebook: AP Terrarium

Instagram: @ap_terrarium

You might also enjoy